La terapia comportamentale come via per…

L’approccio terapeutico

La terapia comportamentale è un metodo scientificamente riconosciuto ed efficace per il trattamento dei disagi psichici e dei disturbi a essi associati.

Considera la persona nella sua globalità. Si parte dal presupposto che sia i comportamenti osservabili sia i pensieri, le emozioni e i processi corporei siano plasmati dall’insieme delle esperienze fatte nel corso della vita.

Il lavoro terapeutico viene adattato alle esigenze individuali tramite differenti tecniche.

Il paziente viene coinvolto attivamente e responsabilmente lungo l’intero processo.

Con l’aiuto di una terapia comportamentale è possibile trovare un modo costruttivo di affrontare determinate situazioni di vita e guadagnare in qualità di vita. La terapia può inoltre contribuire significativamente allo sviluppo e alla maturazione della personalità.

Scultura di bastoncini di legno nello studio

Domande frequenti

In cosa si differenzia la terapia comportamentale da altri approcci come la psicoanalisi?
La terapia comportamentale è orientata al presente e alla soluzione. Lavora concretamente su schemi di pensiero e comportamenti attuali. La psicoanalisi pone maggiore accento sull’elaborazione dei conflitti biografici ed è spesso più lunga. Entrambi gli approcci sono fondati scientificamente; la scelta dipende dai suoi obiettivi e dalle sue preferenze.
Come si svolge il primo appuntamento?
Nel primo colloquio chiariamo i suoi disturbi attuali, la sua situazione di vita e i suoi obiettivi. Si fa un’idea del mio modo di lavorare e decide con calma se la collaborazione le sembra adatta. Non c’è alcun obbligo di proseguire.
Quanto dura una terapia comportamentale?
Un trattamento acuto comprende di norma da 25 a 50 sedute distribuite su diversi mesi. Per disturbi cronici o complessi può durare più a lungo. Discutiamo il quadro prevedibile dopo la prima fase diagnostica e ne verifichiamo l’andamento a tappe regolari.
Per quali situazioni la terapia comportamentale non è adatta?
In caso di suicidalità acuta, psicosi grave o sindrome da astinenza, è prioritario un trattamento ospedaliero o medico-specialistico. Se desidera esclusivamente raccontare senza intenzione di cambiamento, altre forme di consulenza sono più adatte.
I miei contenuti sono trattati in modo confidenziale?
Sì. Tutto ciò che mi confida è soggetto al segreto professionale ai sensi dell’art. 321 del codice penale svizzero. Una trasmissione a terzi, comprese le casse malati, avviene solo con il suo esplicito consenso scritto.
Posso interrompere la terapia in qualsiasi momento?
Sì, la terapia è un percorso volontario. Lei decide se e quanto a lungo viene. Un colloquio conclusivo per riflettere sui passi compiuti insieme è utile ma non obbligatorio.

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